Le difficoltà

A volte sembra quasi che le difficoltà si diano appuntamento tutte in una volta, facendoci attraversare periodi complessi e faticosi.
Capita.
Ma forse sono proprio questi i periodi in cui possiamo osservare le nostre reazioni, riconoscere la nostra umanità e scegliere come affrontare la vita e le sue sfide.

  • Verso cosa punto lo sguardo? Il problema o le diverse alternative?
  • Come affronto le difficoltà? Mi incattivisco o sdrammatizzo?
  • Riesco a mantenermi ben saldo e centrato?
  • Mi comporto da vittima oppure mi considero sempre responsabile di me stesso?
  • Cosa posso fare io per…?
  • Riesco a mantenere una buona autoironia?
  • A cosa mi serve questa esperienza? Cosa mi sta insegnando?
  • Come tratto gli altri intorno a me in questi casi?

Vista così, ogni esperienza porta con sè grandi insegnamenti e opportunità.

 

Ascolto

Ascolto

Tutti desideriamo essere ascoltati; ascoltati col cuore per essere compresi, affinché l’altro si metta nei nostri panni e ci capisca: i nostri bisogni, i nostri sentimenti, le nostre difficoltà, insomma tutto il nostro mondo interiore.

Ma quanto spazio diamo noi all’ascolto? Riusciamo ad accogliere l’altro? I suoi bisogni, sentimenti, difficoltà? Siamo pronti a fare spazio in noi per il mondo interiore dell’altro?

Mi sono imbattuta nell’ideogramma cinese della parola ASCOLTO.
Lo trovo semplicemente poetico! Si ascolta veramente solo se, vicino l’orecchio, ci si mette anche il cuore.

L’arte e i suoi derivati

Amore e lingerie

Caro Signor Facebook,
ha proprio ragione ad aver rifiutato la sponsorizzazione del mio evento sulla mia pagina business perché l’immagine di copertina è sessualmente allusiva e mostra parti del corpo nude.  In effetti, è dalla fine del 1700 che la statua di Amore e Psiche offende gli occhi ed istiga i pervertiti a farsi le pugnette; i musei di tutto il mondo, si sa, sono frequentati da guardoni…Del resto, diciamocelo tutta, chi nel 2019 vuole vedere quella Psiche che si prende il suo piacere col suo corpo morbido, i rotolini sulla pancia e le tette piccole? Molto meglio le inserzioni di Wish e Shein, (delle quali invece autorizza la sponsorizzazione!), con modelle iper magre, con le tette finte e strizzate in bustini e lingerie per il solo piacere maschile. Quelle sì che vanno bene!!!

Nel ringraziarla per l’alacritá con cui ricopre il ruolo di censore dei costumi, ora capisco perché in Italia si incentiva l’ingresso nei musei con la gratuità ogni prima domenica del mese.

La saluto cordialmente e la invito ad acquistare un libro di storia dell’arte. Salti però la parte con i bronzi di Riace… potrebbe restarne traumatizzato!

Diana

 

Le biografie

Bambine ribelli
Ci sono storie di vita incredibili che dovrebbero essere raccontare più spesso, non solo per mantenerne la memoria, ma per ricordarci che gli eroi e le eroine esistono davvero e che sono persone normali, proprio come me e come te.
Normali ma senza dubbio unici.💚
Questo libro mi ha veramente stregata! A volte mi ha commossa fino alle lacrime, altre mi ha dato la pelle d’oca; talvolta mi ha fatto tremare di rabbia, tante altre mi ha fatto sentire fortunata.
100 storie vere di “vere” donne, “modelle” a cui ispirarsi, esempi da tenere a mente quando il coraggio cede il posto alla paura e quando pensiamo di non essere abbastanza o abbastanza capaci.

La comunicazione

Mani2

“Il problema più grande della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo”. Leggo stamattina questa frase di George Bernard Shaw, frase che avevo già letto qualche tempo fa, ma che avevo trattato con la sufficienza che provo verso gli aforismi in generale: sorrisino… “Ah sì, è vero, forse, può essere”… fine.

Oggi però la ri-trovo in un libro, ma l’effetto è totalmente diverso, perché questa volta viene fuori l’effetto “wow!”…

Ieri pomeriggio ho dato appuntamento al mio compagno presso l’autolavaggio “X” da cui LUI va ogni mese da circa 2 anni. Peccato che, arrivata lì, lui non c’era e scopro che in realtà il “suo” autolavaggio è un’altro e che, evidentemente, per due anni ho sempre “immaginato” che andasse da X e non da Y. “Immaginato”, eh sì, perché era tutto solo nella mia testa. Partivo dal presupposto che fosse l’unico più vicino casa solamente in base alla mia osservazione poiché ci passo davanti tutti i giorni. E invece, non è l’unico, non è il più vicino e soprattutto ne “esiste” anche un altro che ignoravo completamente, essendo su una strada che percorro poco.

Al di là delle risate e prese in giro a cui il mio compagno ha ampiamente dato sfogo 😑, stamattina concordo con l’aforisma! La comunicazione è una jungla piene d’insidie, è colorata da supposizioni ed esperienze personali e, quindi, talvolta è anche illusoria. Anche quando diamo per scontato di aver “compreso” qualcosa, in un attimo si può ribaltare tutto e scopriamo di non averci capito proprio niente.

Che fare quindi? Sicuramente due belle risate, l’auto ironia è sempre un salvavita. E poi stare nella flessibilità, nell’adattamento e nella capacità di cambiare punto di vista, che forse (e non solo forse) ci fa anche tanto bene perché ci arricchisce! Io, infatti, ho imparato che c’è anche l’autolavaggio Y… chissà, magari è pure più conveniente!

Seminario: le relazioni e la coppia

Seminario relazioni

Saper costruire e mantenere relazioni sane e soddisfacenti è uno dei principali ingredienti delle vite felici.
Sono principalmente i legami affettivi, le amicizie, l’amore di coppia, l’unità familiare a contribuire al benessere psicofisico di ogni essere umano.

Eppure spesso le relazioni sono campo di battaglia emotivo, dalle quali si rischia di uscirne feriti, sconfitti o arresi.
In realtà, la relazione umana può essere una meravigliosa opportunità di autoconoscenza, sperimentazione e divertimento, si tratta solo di capire cosa ci muove alla ricerca dell’altro, quali bisogni vogliamo soddisfare e quali condizionamenti sono causa di blocchi e difficoltà.

In questo seminario rifletteremo sulle relazioni, l’Amore e la coppia affinché ciascun partecipante possa svelare e riconoscere le dinamiche che porta all’interno di ogni relazione e riflettere se quelle che instaura siano potenzianti o meno.

È aperto alle coppie, a chi desidera trovare un partner e a tutti coloro che vogliono riflettere sulla propria capacità emotiva e relazionale.

Costellazioni Familiari con l’ausilio dell’Albero Genealogico

Nasciamo all’interno di un sistema familiare dal quale ereditiamo non solo tratti e caratteristiche fisiche, ma anche credenze, dinamiche, opinioni e potenzialità che poi, a nostra volta, tramandiamo alle generazioni future.

Anche coloro che vivono in opposizione alla propria famiglia, o se ne sentono del tutto estranei, appartengono ad essa e ne sono profondamente influenzati.

In effetti è dalle radici che la pianta trae il proprio nutrimento!

Rappresentare il proprio sistema familiare con un albero genealogico significa disegnare il proprio io in relazione alla famiglia, agli altri ed al mondo intero.

Si tratta di un prezioso strumento di auto-conoscenza che si presta molto bene al lavoro introspettivo poiché mostra chiaramente quale energia si muove nella propria vita, permettendo facilmente la trasformazione delle dinamiche depotenzianti che appesantiscono le nostre vite.

Domenica 1 luglio lavoreremo sui nostri “alberi” come espressione dei nostri sistemi familiari, integrando la lettura energetica dell’Albero Genealogico con la tecnica delle Costellazioni Familiari e sistemiche.

Vi aspetto al centro A.Co.T di Cilavegna (PV)

Per informazioni e iscrizioni: Diana 345531773635820155_1938066992893373_5518305360655417344_n

GUIDARE I PENSIERI

Siamo i creatori dei nostri pensieri, responsabili della loro qualità vibratoria.
Alcuni pensieri ci raccontano storie di fatica e difficoltà, paure e sconforto, depotenziandoci e facendoci sentire vittime delle persone o degli eventi.

Ci sono però anche altri tipi di pensieri, quelli che riscaldano il cuore donando speranza e fiducia, perché portano con sé una qualità vibratoria più leggera, dinamica e propositiva; sono quei pensieri che ci raccontano storie di trasformazione e di possibilità, di nuove alternative non ancora considerate.

Possiamo provare ad osservare le tipologie di pensiero che ci attraversano, restando in ascolto del nostro sè più profondo e del nostro corpo: il colore che ci evocano, le emozioni che suscitano, le sensazioni fisiche che producono.

Se la qualità dei nostri pensieri ci depotenzia, possiamo sempre trasformarla perché è un atto di potere scegliere quale tipo di pensiero vogliamo alimentare; è un atto di potere impedire alle interferenze di portarci disarmonie; è un atto di potere permetterci di creare volontariamente pensieri più luminosi: grazia, bellezza, gioia, amore, felicità, abbondanza, armonia, benessere, libertà.

È proprio lì dove puntiamo lo sguardo, il luogo verso il quale ci dirigiamo.
Nave

L’OMBRA

Peter Pan non vuole perdere la sua Ombra perché la ritiene preziosa, creativa, parte integrante di sé. Al contrario l’ombra di Dottor Jekyll, negata e rimossa, si ribella prendendo vita in Mr Hyde.

La nostra ombra può esserci alleata o nemica a seconda del nostro modo di guardarla.

Spesso però preferiamo identificarci con le parti di noi che giudichiamo positivamente perché permettono, a noi stessi e agli altri, di apprezzarci e valorizzarci.

Eppure, anche la parte di noi che rifiutiamo e di cui ci vergogniamo ha importanza e dignità ed è meritevole di essere amata come aspetto della nostra meravigliosa umanità.
Nulla di ciò che releghiamo nel sottosuolo interiore si mette a tacere!

È invece un dono e un arricchimento conoscere le nostre parti Ombra perché spesso, con nostra grande sorpresa, si rivelano fonte di creatività e di sincera manifestazione di sè.

Ombra 2

LA FELICITA’ E’ UN DIRITTO DI NASCITA

“Abbiamo così a lungo accusato i germi, il clima, il cibo che mangiamo come causa della malattia, ma molti di noi restano immuni da un’epidemia di influenza così come molti amano l’ebrezza del vento freddo e molti possono mangiare formaggio e bere caffè nero a tarda notte senza effetti negativi. Nulla in natura ci può far male quando siamo felici e in armonia. È solo quando lasciamo insinuarsi il dubbio e la depressione, l’indecisione o la paura che diventiamo sensibili alle influenze esterne.”

E. Bach

LA FELICITÀ È UN DIRITTO DI NASCITABach